IL DECORO: Quanto e quando mi piace decorare.
Quando mi è stata proposta la sezione ‘’blog’’ sul sito, io e le mie assistenti abbiamo pensato a tantissimi degli articoli che avremmo voluto ci fossero ma, nel particolare, abbiamo pensato a ‘’notizie’’ generali piuttosto che personali. In realtà, scrivendo sempre più spesso, cresce in me la voglia di comunicare a chi legge i miei articoli anche ciò che piace alla mia persona, i miei gusti e le mie scelte stilistiche. L’ultimo articolo, a tal proposito, parlava dell’importanza che ho dato al packaging nella creazione della mia linea. Questa volta, ho il piacere di condividere con voi qualche curiosità riguardante i decori.
La nostra, sia chiaro, è un’arte. Per questo motivo, come dico sempre, ognuno può esprimerla e interpretarla a proprio modo. Per quanto riguarda me, ho sempre amato immaginare che ogni opera d’arte (che sia in fatto di musica, pittura, scultura) nasca sempre con una certa ispirazione. Non esiste opera d’arte che cresca dal nulla: ogni artista degno di nota è capace di immaginare, intrepretare, reinventare, diventando egli stesso autore di una nuova opera. E’ così che accade nel nostro lavoro: ammiriamo, apprezziamo oppure no… e poi, diamo vita a qualcosa di nuovo aggiungendo ciò che di bello abbiamo notato.
Quando lavoro, essendo io strutturista e poco decoratrice, non sempre amo decorare un monocolore. Trovo che molti colori risaltino da soli e che soprattutto diano valore e definizione alla struttura molto meglio che se accompagnati da un ornamento. Per gusto personale, poi, preferisco che la superficie ungueale non sia totalmente coperta da un decoro: mi piace posizionare soggetti o decorazioni astratte in un angolo o al massimo a coprire la metà dell’unghia. I decori, nei miei lavori, non risultano mai i ‘’protagonisti’’ di una nail art: piuttosto la esaltano ed arricchiscono. E’ il giusto compromesso, a mio parere, per non appesantire o addirittura rovinare una bella struttura. Effetti speciali, foil, polveri particolari, necessitano sempre e comunque di essere dosate e soprattutto ‘’studiate’’ in abbinamento alla nail art. Se a guardarli molti lavori risultano armonici, è proprio perché vi è dietro una determinata scelta stilistica e cromatica. Accostare tra loro colori simili può spesso risultare inutile (poiché con minima differenza tra di essi) e di cattivo gusto: consiglio sempre di studiare il contrasto tra i colori purchè non risulti eccessivo e inopportuno. A dispetto di ciò che si possa immaginare, apprezzo invece i monocolore glitterati: trovo che i glitter diano un valore aggiunto alla mano se stesi su tutte le unghie, rendendola appariscente ma anche semplice nel suo stile. Per quanto un glitter possa risultare ‘’semplice’’, ovviamente. E’ sicuro, come dicevo all’inizio, che si tratti di puro e semplice gusto personale: se è arte, esprime libertà.